Appartamenti ad affitto agevolato

A furia di parlare di “welfare che verrà”, di “welfare del futuro”, succede che quasi non ci si accorge che nuove forme di welfare fanno già parte della nostra realtà, e che noi ne siamo addirittura gli attori…Questo è quanto è accaduto per il progetto presentato alla città di Imola nel luglio ’12. Grazie a questo progetto abbiamo iniziato dei nuovi servizi a vantaggio della fascia più debole della popolazione, ma soprattutto abbiamo dimostrato che a Imola è possibile un altro modello di partecipazione e di rapporto tra chi governa la città e la società civile (di cui anche la Caritas fa parte). Questa iniziativa rappresenta molto più di un investimento sociale a finanziamento non pubblico, analoga ad altre iniziative che stanno nascendo in diverse zone d’Italia per integrare le carenze dello Stato sociale. Rappresenta una svolta a favore del principio di sussidiarietà (orizzontale) sul nostro territorio, grazie ad un pieno coinvolgimento e ascolto di un soggetto sociale, quale siamo noi della Caritas, in un processo di co-progettazione e gestione partecipata. L’amministrazione pubblica, infatti, deve aiutare (sussidiare, appunto) la società civile in modo da metterla nella condizione di poter operare efficacemente data la sua prossimità ai bisogni delle persone. Questo progetto connette virtuosamente tra loro Comune di Imola, Privati, Diocesi e Caritas diocesana. All'inizio del 2016 erano già 23 gli appartamenti di diversa proprietà che sono stati affittati, a canone agevolato, alla Caritas, a vantaggio di chi è in difficoltà. Molti di questi appartamenti sono stati ristrutturati dalla Caritas per poi essere stati messi a disposizione, attraverso un Regolamento, della fascia più debole della popolazione ad un canone al di sotto del minimo del canone concordato (pertanto a circa il 50% del prezzo di mercato). Alcune famiglie sono state inserite grazie ad un progetto congiunto con i Servizi sociali. E perché la Caritas? Perché garantisce da anni, in sinergia con diverse Associazioni e in collaborazione con l’ASP, la gestione completa di Case di accoglienza, appartamenti, posti-letto, con una forte componente di mediazione sociale.